Partecipare a un condominio significa entrare in un contesto dove le decisioni importanti sono prese insieme durante l’assemblea condominiale. È proprio in questa riunione che i condomini si incontrano per discutere di tutto: dalla manutenzione dell’ascensore alla gestione del riscaldamento, fino alle spese da affrontare per mantenere l’edificio in buono stato. Ecco perché è fondamentale che ogni condomino sappia come funziona l’assemblea, quali sono i suoi diritti e doveri, e soprattutto quanto sia importante partecipare attivamente alla vita del condominio.
Ecco tre aspetti fondamentali che ogni condomino dovrebbe conoscere sull’assemblea condominiale:
1. Che cos’è l’assemblea condominiale e perché è importante
L’assemblea condominiale è l’organo decisionale del condominio. Rappresenta il momento in cui i condomini, in quanto proprietari di unità immobiliari all’interno di un edificio, si riuniscono per discutere e deliberare su questioni di interesse comune. Attraverso l’assemblea, i condomini partecipano attivamente alla vita del condominio, prendendo decisioni che riguardano la gestione, la manutenzione e l’amministrazione dell’edificio.

È importante distinguere tra due tipi di assemblea condominiale:
- Assemblea Ordinaria: Si svolge almeno una volta all’anno ed è obbligatoria per legge. In questa sede si discutono e si approvano il rendiconto annuale dell’amministratore, il bilancio preventivo e la ripartizione delle spese. Si affrontano anche temi come la nomina e la revoca dell’amministratore e la conferma dell’incarico.
- Assemblea Straordinaria: Viene convocata per discutere argomenti che non rientrano nelle competenze dell’assemblea ordinaria, come per esempio lavori di manutenzione straordinaria, innovazioni o modifiche al regolamento condominiale.
Le decisioni prese in assemblea sono vincolanti per tutti i condomini, anche per gli assenti o per coloro che hanno votato contro, fatto salvo il diritto di impugnazione nei casi previsti dalla legge. Per questo motivo, è fondamentale partecipare attivamente, esprimere la propria opinione e votare.
Convocazione dell’Assemblea
L’assemblea viene convocata dall’amministratore di condominio, che invia un avviso scritto a tutti i condomini. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, ovvero l’elenco degli argomenti che saranno trattati durante la riunione. La legge stabilisce un termine minimo di preavviso per la validità della convocazione. Nel caso in cui l’amministratore non provveda alla convocazione, i condomini possono richiederla o, in alcuni casi, procedere direttamente.
Quorum Costitutivo
Per la validità dell’assemblea è necessario che sia presente un numero minimo di condomini, detto “quorum costitutivo”. Il quorum varia a seconda della convocazione:
- Prima convocazione: È richiesta la maggioranza dei condomini, che rappresentino almeno i due terzi del valore dell’edificio.
- Seconda convocazione: È sufficiente la presenza di un terzo dei condomini, che rappresentino almeno un terzo del valore dell’edificio.
2. Diritti e Doveri dei Condomini in Assemblea
Ogni condomino ha il diritto di partecipare all’assemblea, di esprimere la propria opinione e di votare. Il diritto di voto è proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino, espresso in millesimi.
Tra i diritti dei condomini vi sono:
- Diritto di informazione: Ogni condomino ha il diritto di essere informato su tutte le questioni che saranno discusse in assemblea. Questo diritto si concretizza attraverso la convocazione, che deve contenere l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare.
- Diritto di intervento: Ogni condomino può intervenire durante l’assemblea per esprimere la propria opinione, chiedere chiarimenti e proporre soluzioni.
- Diritto di voto: Ogni condomino ha il diritto di votare su tutte le questioni all’ordine del giorno.
Oltre ai diritti, i condomini hanno anche dei doveri:
- Dovere di partecipazione: Anche se non obbligatoria, la partecipazione all’assemblea è fondamentale per essere informati e contribuire alle decisioni. Non partecipare può comportare conseguenze negative, come l’approvazione di delibere che comportano spese elevate o modifiche indesiderate alle parti comuni dell’edificio.
- Dovere di contribuzione alle spese: Ogni condomino è tenuto a contribuire alle spese condominiali in base alla propria quota millesimale. L’assemblea delibera in merito alla ripartizione delle spese e all’approvazione del bilancio preventivo.
- Dovere di rispettare il regolamento condominiale: Il regolamento condominiale contiene le norme che disciplinano la vita all’interno del condominio. L’assemblea può modificare il regolamento condominiale con le opportune maggioranze.
3. Maggioranze in Assemblea Condominiale
Le decisioni in assemblea vengono prese a maggioranza. Esistono diverse maggioranze, a seconda dell’argomento trattato. Il codice civile prevede diverse tipologie di maggioranza, tra cui la maggioranza semplice e la maggioranza qualificata.
Un aspetto fondamentale del processo decisionale in assemblea è la “doppia maggioranza”. Questo significa che, per la validità della maggior parte delle delibere, è necessario non solo il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ma anche che tali voti rappresentino la maggioranza del valore dell’edificio, espresso in millesimi.
È importante ricordare che le maggioranze previste dal codice civile sono inderogabili. Il regolamento condominiale non può modificarle.
Delega in Assemblea
Nel caso in cui un condomino non possa partecipare all’assemblea, può delegare un’altra persona a rappresentarlo. La delega deve essere scritta e contenere le indicazioni del delegante, del delegato e dell’assemblea a cui si riferisce.
È importante sottolineare che la delega non può essere conferita all’amministratore di condominio.

Ciao, mi chiamo Andrea Anfossi e svolgo la professione di amministratore di condominio nella provincia di Parma. Ho creato questo Blog sul condominio per unire la mia attività lavorativa quotidiana al mondo del web. Iscritto Anaci n.15579 (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e Laureato in Marketing presso l’Università degli Studi di Parma.
